Cultura

San Gregorio Armeno ed i presepi di Napoli

Storia, origini e tradizioni della strada dei presepi più conosciuta al mondo

Di Fabio – San Gregorio Armeno è una via situata nel centro storico di Napoli, che unisce due decumani della città ovvero Via dei Tribunali con Spaccanapoli. E’ anche la via conosciuta in tutto il mondo per essere “la via dei presepi” in quanto sede dei maestri presepiali napoletani.

In questa famosissima strada possiamo trovare statuine in terracotta di tutti i tipi, anche raffiguranti personaggi contemporanei: gli artisti napoletani mescolano il sacro e il profano e non è raro trovare statuine in terracotta che rappresentano personaggi politici, calciatori, ed anche caricature: tra le statuine contemporanee più importanti possiamo trovare quella di Maradona, ma anche il Premier Draghi, cantanti come Raffaella Carrà, Pino Daniele e tanti altri. La produzione presepiale non si concentra soltanto alle statuine di terracotta: in questa strada possiamo infatti trovare tutto quello che serve per costruire il presepe, dalle casette di sughero, agli oggetti azionati elettricamente come mulini a vento o cascate.

Il momento più emozionante e magico per visitare questa via è ovviamente quello natalizio: da inizio novembre fino al giorno dell’Epifania, le botteghe degli artigiani di via San Gregorio Armeno espongono i presepi come se fosse una mostra temporanea a cielo aperto ed aprono dalle 9 circa del mattino fino, nel periodo delle feste, alle 20 circa. In questo periodo dell’anno è solito trovare la strada affollata di numerosi turisti, napoletani e non che invadono il vicolo per ammirare le ultime novità dei maestri presepiali. Ricordiamo, però, che le botteghe sono attive ed aperte tutto l’anno, quindi se desiderate soffermarvi, durante l’anno troverete sicuramente meno folla.

La Storia della via San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno ha origini greco romane (come l’intera Napoli insomma): ospitava infatti un antico tempio romano dedicato alla dea Cerere. Per ingraziarsi la benevolenza della dea Cerere, dea della terra e della fertilità, si usava portare al tempio e donarle delle statuine di terracotta. Il nome di San Gregorio risale al X secolo: nella Chiesa che porta il suo nome vengono infatti conservate, da allora, le reliquie di San Gregorio Illuminatore che, dall’Armenia (era patriarca d’Armenia), vennero portate a Napoli.

Proprio vicino la Chiesa di San Gregorio Armeno, a ricordare sempre l’antico culto di Cerere, è possibile ammirare un antico bassorilievo, opera d’arte importante per Napoli. In questo periodo nasce dunque la tradizione di produrre statuine in terracotta da offrire in dono alla dea o, più tardi, raffiguranti il Santo. Dal Settecento questi artisti vennero spesso incaricati di rappresentare la Natività e via San Gregorio Armeno diventa così il simbolo della città di Napoli da cui provengono i presepi più belli e lavorati.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio