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Il Teatro San Carlo

Il Massimo Partenopeo, il primo teatro lirico d'Italia

Di Melania D. – Il Real Teatro San Carlo o molto più conosciuto come San Carlo è il teatro lirico della città di Napoli. Fondato nel 1737 è uno dei teatri d’opera in Europa e nel mondo ad essere tuttora attivo, è conosciuto inoltre per essere stato il primo teatro ad istituire una scuola per la danza anticipando di 41 anni il Teatro alla Scala di Milano e di 55 anni il Teatro La Fenice di Venezia.

In origine poteva ospitare 3285 spettatori,  successivamente il numero è stato ridotto a 1386 spettatori per adeguamenti alle normative di sicurezza.  Conta una vasta platea (22×28×23 m), cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico (34×33 m). Date le sue dimensioni, struttura e antichità è stato modello per i successivi teatri d’Europa. Affacciato sull’omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento  il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea.

Il teatro, costruito su progetto di Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli e Angelo Carasale, già direttore del teatro San Bartolomeo, sorge addossato al lato nord del palazzo reale col quale è comunicante mediante una porta che si apre proprio alle spalle del palco reale, in modo che il re potesse recarsi agli spettacoli senza dover scendere in strada. I lavori, ultimati in circa otto mesi a un costo complessivo di 75.000 ducati, videro la realizzazione di una sala lunga 28,6 metri e larga 22,5 metri con 184 palchi disposti in sei ordini, più un palco reale capace di ospitare dieci persone, per una capienza complessiva all’epoca di 1379 posti. Il progetto introduce la pianta a ferro di cavallo, la più antica del mondo, modello per il teatro all’italiana. Fondato per volontà di Carlo di Borbone fu inaugurato il 4 novembre 1737, proprio in occasione del giorno dell’onomastico del re, dal quale prese il nome il teatro. L’opera che per prima in assoluto andò in scena fu l’Achille in Sciro” di Domenico Sarro e libretto di Pietro Metastasio con Vittoria Tesi, Angelo Amorevolie il soprano Anna Peruzzi alla presenza del re.

Nei primi anni i compositori che esibivano sul palcoscenico le loro opere erano prettamente quelli di scuola napoletana, provenienti dai conservatori della città. Questi erano su tutti: Leonardo LeoNiccolò PorporaLeonardo Vinci. Quando Gioacchino Murat ascende al trono nel 1808, dal 7 luglio del 1809 (fino al 1840) il teatro viene gestito dall’impresario Domenico Barbaja. Furono quegli gli anni della ristrutturazione del San Carlo con gli importanti lavori di Antonio Niccoliniche, durati due anni, diedero all’edificio l’aspetto mostrato nel ventunesimo secolo. Furono essenzialmente rivisti gli interni creando ambienti di ristoro e ricreazione e, soprattutto, fu rifatta la facciata in pieno stile neoclassico. La nuova sala interna fu tuttavia ricostruita appena sei anni dopo (nel 1817) sempre dal Niccolini, a seguito di un incendio che la distrusse la notte fra il 12 e 13 febbraio 1816. I lavori ripristinarono sostanzialmente lo stato precedente del teatro anche se, proprio in quest’occasione, fu riadattata la sala interna in modo che raggiungesse i 2500 posti a sedere.

Nell’800 ricordiamo anche altri direttori come il grande compositore Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti, in questo periodo, ricordiamo inoltre come un ruolo importante sulla vita artistica del teatro venne giocato anche dalla censura che con diversi cambi nel titolo delle opere colpì artisti illustri dell’epoca come Giuseppe Verdi. Andando avanti nel tempo l’attività del teatro nella prima metà del XX secolo, seppur fortemente segnata dai due conflitti bellici che causarono tra le altre cose anche diversi danni alla struttura, risulta risentire della tendenza che impazza nella scena musicale internazionale. Infatti, i grandi tenori, musicisti e i direttori d’orchestra, hanno nel tempo preso il posto alle composizioni e di questi ricordiamo tra i cantanti che sono andati in scena al San Carlo nell’ultimo secolo i tenori:  Fernando De LuciaBeniamino GigliFerruccio TagliaviniLuciano PavarottiPlácido DomingoJosé Carreras e molti altri. Il Teatro San Carlo è stato inoltre inserito dall’UNESCO tra i monumenti considerati Patrimonio dell’Umanità. Infine di grande rilievo è anche l’acustica del teatro che a detta degli esperti è perfetta grazie alla sua forma e alla modifica apportata nel 1816 al tetto che, essendo sollevato rispetto al passato, ha concesso un acustica migliore.

Oggi raggiungere il San Carlo è davvero molto semplice, l’area che contorna il teatro è ricca di parcheggi alcuni dei quali convenzionati con la struttura, li vicino è possibile trovare inoltre la fermata Municipio della L1 della Metropolitana. L’area è inoltre ricca di locali e ristoranti. Ovviamente consigliamo un dress code elegante adatto agli spettacoli proposti facilmente prenotabili e consultabili su sito del teatro (www.teatrosancarlo.it).

Melania De Pasquale

Sono Melania, ho 27 anni e studio legge a Napoli. Sono una persona dinamica, solare, amante della fotografia, della natura, ma anche di Napoli e della scrittura.

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